martedì, aprile 27

La Divana Commedia: Il cantico delle partecipazioni.

''Temp'era dal principio del mattino,
e 'l sol montava 'n sù con quelle stelle
ch'eran con lui quando l'amor divino
mosse di prima quelle cose belle''

Venerdi' mattina. Colazione ne lo giardino,
grandi sorrisi e eccitazioni generali
per lo inizio del lavoro mattutino
di preparazione delle partecipazioni matrimoniali.

Ad un tratto la quiete pare vinta
Cupe si fanno le volte celestiali,
''Grandine grossa, acqua tinta
e neve per l'aere tenebroso si riversa''.
Nicola di certo la favella vuol cambinar ne so’ convinta.

Bisogna tutto ricominciare, ho un’idea assai diversa’
La sua voce parme come un tuono
Io lo ascolto indispettita e mi pongo un poco inversa
''non ciascun segno è buono,
ancor che buona sia la cera''.
Nicola emette un sordo e secco suono.
Ridisegnar lo timbro prima del calar della sera
questa e’ l’intuizione che nella mente sua compare;
Il matrimonio mi sembra una chimera.

Sudo freddo e voglio urlare ma il cuor mio sento arrestare.
Rimango cosi seduta mesta mesta
Rimirando il peloson con la speme di sognare.
''Ruppemi l’alto sonno ne la testa
un greve truono, sì ch’io mi riscossi
come persona ch’è per forza desta'';
Pensieri strani nella testa mia son mossi,
dubbi, domande, perplessita'
I miei progetti andranno nei fossi
Non son di certo fatui sogni ma allarmante realta’
A me ''convien tenere altro vïaggio''.
La pace e' ormai assai lontana localita'
Il matrimonio lo faremo in altro maggio.

Ormai risucchiata nella ''bufera infernal, che mai non resta'',
sento un canto allegro di un meridional villaggio
venir dalla cucina che appare in festa.

Per capire l'identita' della voce che colsi,
non piu imbrigliata nel mal vortice che mi molesta
domando mestamente metre lo guardo a lei rivolsi:
''Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore
tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m'ha fatto onore.''
Ecco Ortensia che il dolce del soccorso s’ affretta a riportare.
E cio' che mi era fin troppo chiaro lei ribadisce con candore:
''...Non ti crucciar vuolsi cosi' cola' dove si puote cio' che si vuole e piu' non dimandare''.

Le ore passano e di Nicola sempre piu' cupa divien la faccia
ma poi il suo sigillo riesce a terminare
E abbozando un gentil sorriso presenta l'intricata traccia

'' Qual è 'l geomètra che tutto s'affige
per misurar lo cerchio, e non ritrova,
pensando, quel principio ond' elli indige,
tal era io a quella vista nova''.
ordunque terminato il suo ''matto e disperatissimo'' operato
parte pel negozio dei sigilli pensando di rincontrar Canova


Il non scultore ma venditore aime’ dalle Indie traghettato,
non di certo forgiera’ la tanto ricercata parola.
Il poverino dal dondolio del capo rimane preoccupato
E guidando e sorpassando con il pensier seguita e lavora
Bada ben caro indiano, che il lavoro non deve essere sbagliato.
Si fa prender dal pensier e urlando dice con lo fiato della gola
Nessun same same but different verra' tollerato!!!

L'impresa e' assai ardua e si fa ancor piu' disperata
Poiche’ lo diavolo truzzon, libanese imbrillantinato
ruba lo ultimo parcheggio all’italian alma malnata.
'' non ti curar di loro ma guarda e passa''
pensa Nicola invece di bassare e fare una scenata.

Mogio torna verso casa volendo una birra o forse l’intera cassa.
Tranquillizzollo organizzando un aperitivo nello giardino
Il prossimo fin di settimana prendi un taxi e dall’indian ripassa
Lui assaggia il drink e abbozza un leggiadro sorrisino.

'' E quindi uscimmo a riveder le stelle''.


giovedì, aprile 22

Ploblema segno'

Milioni di tipi di carta, idee piu' o meno discutibili, download frenetico da internet e aiuti internazionali hanno portato alla creazione di un'idea piu' o meno stabile di come saranno le nostre partecipazioni.....
Partendo dal presupposto che abbiamo deciso di far tutto da noi e considerando che il tempo stringe questo week end ci dedicheremo anima e corpo nella preparazione matta e disperatissima degli inviti.
Sempre che la signora Lita (filippina di nascita, housekeeper di professione e distruggitrice infallibile di ogni oggetto di casa nostra per passione) non abbia deciso che la carta gelosamente custodita modello reliquia sia utilizzabile per pulire gli ormai supersporchi vetri del soggiorno...
Buon week end arabo a tutti!!!

mercoledì, aprile 21

Sinfonia No. 1 "Ardente"
Litigata in 4 movimenti per giovane coppia e orchestra

NOTA DELL'AUTORE: quello che segue e' la prima di una serie di dissertazioni musical-filosofica su alcune situazioni di vita di tutti giorni. Solo un divertissement.
Per apprezzare meglio, prima di inziare a leggere i paragrafi, accendete le casse e fate partire il brano cliccando "play" (ce n'e' uno diverso per ogni movimento).
Buon ascolto


1o movimento - Allegro ma non troppo (F maj - 3 quarti)


Io odio litigare. Non e' che lo odio, e' che non ce la faccio. E' piu' forte di me. Si, d'accordo, mi piace discutere, anzi ADORO discutere - come molti sanno - ma non ci metto la vis emotiva che mi faccia accendere.
Ciononostante, le situazioni della vita, il Fato, o molto piu' spesso il fatto che sia un'uomo e come tale cazzone insensibile non sempre attento ai bisogni della mia dolce meta' fanno si che si litighi. Inevitabile.
Mangio come un maiale. Guardo il computer mentre mi parla. Guido come un pazzo. Bevo troppo. Insomma, capita qualcosa.
Eccola servita, piccolo dosso nella piana strada verso una felice relazione duratura, una bella litigata.
Oddio, a sto punto ci sarebbero in realta' ancora un paio di tecniche di fuga... la fuga zen e quella ignorante:

Reazione zen - detta "Premi tasto mute"

F.- Smettila di guidare come un pazzo!
N.- Si, amore.
[...]
F.- BEH?!? Vuoi farmi arrabbiare?
N.- Ma ho rallentato, amore.
[...]
F.- Attento!
N.- Si, amore
[...]
F.- Va beh.
(broncio)

Reazione ignorante - detta "alla Sgarbi
F. - Smettila di guidare come un pazzo!
N. - NON PARLARE TU! TU NON SAI UN C**ZO!
F. - Allora! Sei pericoloso! SEI PAZZOO!
N. - STAI ZITTA! STAI ZITTA! STAI ZITTA! (ripetere ad libitum mentre l'altra persona parla)
F. - Guarda cosa fai! COSA CREDI DI FARE SEI PERICOLOSOO!!
N. - MA COSA DICI! COSA DICI! COSA DICI! (idem)
F. - SE CONTINUI COSI SCENDO QUA!
N. - BRAVA! BRAVA! BRAVA! COSI FINALMENTE LA GENTE CAPISCE CHE SEI UN IGNORANTE!
(applausi del pubblico, l'interlocutore ammutolisce, Barbara D'Urso subito si dissocia ed esprime solidarieta', telepromozione)

Insomma, la seconda tecnica non e' nelle mie corde, la prima gia' di piu' essendo io una discreta testa di cazzo testone persona molto convinta delle sue idee. Ma alla fine la tecnica serve solo a ritardate la litigata a quando disinserisci il tasto mute - con l'aggravante che "perche' se per te non e' un problema fai finta di niente. E non e' che puoi rispondere "beh, e' vero"

Ma facciamo un esempio concreto; ieri sera a Dubai, tipo.


2o movimento - Allegretto con Brio
(C min - 2 quarti)


(Ta-ta-ta taan) Uscendo da un parcheggio, gratto contro una macchina che stava entrando nel parcheggio a fianco al mio (Ta-ta-ta taaaan) Il pachistano al volante abbassa il finestro e con spocchia boriosa sbraita "Call-the-po-liiiice"
Niente di male, a parte che la cosa ci ha fatto rientrare a casa all'una e mezza. Non sto qui a dissertare perche' se il pachistano avesse avuto un intelligenza almeno pari al primo australopiteco che scheggio' una selce l'incidente non ci sarebbe stato. Mi sono preso la colpa e via.
Insomma arriva la polizia, rapporto, solite battute coi poliziotti (Italiano! - Yes! - Which football team?!? - Inter!- Aaaah! Inter!!! -Ahahah! - Ehehehe! etc.etc.etc.), stringo la mano al tipo (no, non ho sputato sulla mano prima), saliamo in macchina e ripartiamo verso casa.
Dieci lunghissimi secondi di silenzio.
(crescendo di violini)
F.- Vedi? Lo avevo detto che dovevo guidare io!
[...]
(crescono gli ottoni)
F.- E' un po che non stai attento quando guidi!
[.........]
(fortissimo)
F.- Come hai fatto a non vederlo? E' perche' sei troppo sicuro!
[...............]

Ecco, intorno al 49esimo puntino (rullo di timpani) esprimo ad alta voce il concetto dell'australopiteco, in maniera un po piu' colorita e razzista, illustro come in un universo entropico il 90% dell'entropia si crei a Islamabad, ripercorro la dinamica dimostrando che sostanzialmente NON E' STATA COLPA MIA, ma se la colpa me la si vuole dare non mi OPPORRO'. Sapendo intimamente di NON AVERE TORTO.

Segue intreccio musicale. Gli spettatori (due amici in visita, seduti nei sedili posteriori dietro) assistono rapiti, impressionati dalla potenza espressiva della musica.


3o Movimento - Adagio sostenuto (C# min, 3 quarti)


(Pianoforte solo)La Sheik Zayed Road corre veloce sotto la macchina; poco traffico, l'argomento e' scivolato su vecchi ricordi di adolescenza - e' utile in questi casi avere qualcuno che viaggi con te - e dell'incidente non si parla piu'. Ovviamente Fede e' incazzata nera turbata, e se ne sta zitta; sta girata verso il finestrino, guarda fuori IL NULLA - siamo negli Emirati, mica sulla costiera amalfitana. Ogni tentativo di coinvolgerla nella conversazione fallisce, fino a che non si finisce a viaggiare in silenzio.
La mia mente vaga, intenta a immaginarmi distruggere la macchina del pachistano con una grossa mazza da baseball.

Questa e' la fase che personalmente preferisco del litigio. Adoro il silenzio, specie dopo che sento urlare. Ovviamente e' anche la fase di piu difficile interpretazione. Anche qua ci sono due scuole di pensiero:

TECNICA NON-CHALANCE - Detta "E' successo qualcosa?" (ESQ)
Dopo aver fatto un lungo respiro, si cerca, di sdrammatizzare la situazione con un po' di autoironia. Il trucco e' far scivolar via la conversazione dolcemente verso altri argomenti. Come dicevo prima la presenza di terze persone aiuta molto nel successo dell'operazione.
Ottime le barzellette in dialetto.
Il mio consiglio e' prima testare la tecnica con sconosciuti (fermate uno per strada, insultatelo, e cercate di uscirne senza prendere un ceffone)

TECNICA ZEN FASE2 - detta "Premi tasto pause"
Per un periodo variabile dai 10 minuti fino a intere giornate, non si deve fare altro che stare zitti. Appogiandosi alla vecchia sagezza popolare "che tanto poi passa", ci si siede sulla riva del fiume aspettando di vedere passare il cadavere del livore scivolare via.
Meno efficace della prima, utilissima pero' nei momenti di saturazione, quando non si hanno energie per la Tecnica "ESQ".

Ecco direi che il caso sopra citato e' un esempio di "ESQ" combinato con Zen2. E stavolta ce ne era davvero bisogno, visto che se ne e' andata letto direttamente.
(Piano sfumando a Pianissimo)


40 Movimento - Molto allegro (C maj - 4 quarti)


(Tutta l'orchestra) Il caffe della mattina ti aiuta ad aprire gli occhi; lentamente si carbura e ci si prepara. Nuovo giorno, cose nuove da fare, nuovi problemi, nuove discussioni.
Non e' rimasto niente della sera prima? Nessuno dei due ha imparato nulla? Tutt'altro. Ci si scontra, perche' i confini vanno smussati, piano piano.
C'e' chi dice che in amore non si deve chiedere scusa e chi dice che alla fine e' tutto un compromesso.
Secondo il mio modesto parere sono tutte stronzate le cose stanno diversamente.
Ci si scontra perche' si e' vivi. Ed e' bello avere qualcuno al tuo fianco che te lo ricordi, che sei vivo, ogni mattina, dicendoti di non sbattacchiare la bocca.

(In piedi. Inchino. Applausi)

lunedì, aprile 19

Asinus asinum fricat

NOTA DELL'AUTORE: questo post va onda in fascia protetta. Per non urtare la vostra sensibilita' le volgarita' e blasfemie verranno censurate. E che poi non si dica che sono volgare. C**zo.

Dice: "Ti devi scegliere un testimone". No perche', che ho fatto? ancora per quella volta, non sono stato io, e' lui che e' uscito dallo stop senza guardare...
Dice: "Coglione, il matrimonio". Ah, ecco, si' c**zo, pero io con tutto quello che ho da fare... Che ci vai tu al posto mio a cercare la chiesa, il ristorante, il vestito..?
Dice: "Sei il solito servego, insomma, la tradizione". Si si, ho capito, il testimone e' importante, ti porta gli anelli. Ma perche' c'e' un testimone? Che ti serve, mica stai facendo niente di male, anzi. E poi dai, se proprio devi ci sono almeno venti persone che ti guardano, e anche il prete, li che ci sta a fare?
Dice: "Si ma il senso cristiano". Il senso cristiano non c'entra un c**zo, se vuoi andiamo a vedere insieme sulla Bibbia, inseme ad altre migliaia di cose che si contraddicono da sole, ci sta scritto Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo (cit. Ef 5, 23) ecco, quello ci sta scritto mica che ho bisogno dei testimoni. Ci sta scritto dell'amore, della fornicazione, dello Spirito Santo, degli Ebrei, persino quante volte ti devi lavare le mani dopo che hai toccato una donna il sabato MA niente sui testimoni.
Dice: "E' allora fai come vuoi, ma niente testimone niente matrimonio". E chi ha detto che non ce l'ho. Il mio best man, anzi i miei best men sono Andre e Chicco.
Dice "Ma Andre e Chicco.." MA un C**ZO NIENTE. Ho da lavorare, io, e ho perso un ora a scrivere sto post di m**da. Manco sono sposato e gia' non posso fare come voglio io, f**a.

E poi i testimoni sono una cosa seria, c**zo.


domenica, aprile 18

L'elezione dei testimoni

Come ben sapete la decisione della nomination dei testimoni (almeno dalla mia parte) e' stata complicata e si e' conclusa in una piovosa giornata genovese con estrazione per mano della dea bendata (che se non ricordo male era impersonificata da Valeria). Essendo la dea bendata sorella del malcapitato fidanzato e' possibile che ci abbia visto lungo e abbia eliminato il finalista ''Amico di Dio'' (NDR: probabilmente per evitare il doppione sull'altare visto che la prima volta che hanno visto Nicola I miei simpatici amici lo hanno scambiato per Paolo....) per lasciare il posto ad Andrea, il famigerato ''Testimone di Genova''.
L' altra testimone, compagna inseparabile delle luculliane colazioni mattutine da ormai 30 lustri, e' quella panzerottona della mia cugina Marzia.... Solo un avviso a tutti quelli che non la conoscono, state attenti ai vostri piatti... se ha fame sembra il diavolo della Tazmania!!!!

giovedì, aprile 15

Io speriamo che me la cavo

Bip bip bi bip....
E' con il suono dl telegrafo che apro ufficialmente il nostro blog.... Sapete che io e questi cosi telematico/tecnologici non andiamo molto d'accodo.
Ovviamente preferirei uscire con voi di tanto in tanto, raccontarvi quali sono le ultime news, se ho trovato le scarpe in tinta con il vestito o passare serate in vostra compagnia decidendo quale sara' il vino in tavola, purtroppo pero' i km di distanza (che presto si ridurranno drasticamente, Incrociate le dita!!!) sono troppi e il mio misero stipendio non mi consente di volare una volta a settimana con il mio aereo privato per deliziarmi della vostra compagnia...
Sperando quindi di capire presto come si usa sto blog, cercheremo di tenervi aggiornati su tutti gli step che ci porteranno dritti all'altare.... O forse dritti al manicomio :)
Benvenuti

giovedì, aprile 8

Si mi sposo domani, ma niente di serio

I trent'anni alle porte, un lavoro da cambiare, un trasferimento imminente e un matrimonio da organizzare nella lontana terra natia.
Sembrerebbe un film di Muccino (a Gabrie', se vuoi i diritti vengon via per poco), ma e' la nostra storia. Mia e di Federica intendo. Bella sta sboronata.

Comunque, se state leggendo molto probabilmente gia' lo sapevate, io e Fede convoliamo a nozze. Per la precisione il 4 settembre - si era ventilata anche l'opzione 11/09, ma temevamo una scaramantica defezione di massa - e molto presto giungeranno le partecipazioni ufficiali, non disperate.

Intanto beccatevi questo: senza pretese, e' un piccolo racconto delle impressioni del viaggio a venire. Verso cosa, cercheremo di capirlo giorno dopo giorno; per intanto l'indirizzo web suggerisce la felicita'.
Per rendere la cosa un po ansiogena (fa tanto inaugurazione della TAV, lo so) ci ho piazzato pure il conto alla rovescia :)

Ultima cosa, abbiamo unito l'utile al dilettevole: a fianco trovate un po' di link utili e contenuti extra, relativi al lieto evento. Purtroppo ancora in via di costruzione, saranno al piu presto disponibili.

Insh'allah.

PS: prima che me la meniate con gli accenti, qua le tastiere non hanno lettere accentate, quindi le apostrofo. E punto.