Su segnalazione di alcuni di voi, sono state semplificate le procedure per postare i commenti... ora non dovreste avere tante menate, basta scrivere e schiacciare "Invia".
Magari mettete basta il nome, ecco.
Ah, e' anche disponibile online la spiegazione dettagliata su come arrivare alla Chiesa (vedi colonna a destra della pagina); purtroppo per arrivare ad aprire la pagina un piccolo ostacolo (cmq non insormontabile).
Infatti, cliccando sul link, verrete catapultati sul sito di Rapidshare, che ospita gentilmente il file con le indicazioni; li vi si provera' a vendere il metodo premium (a pagamento) per scaricarlo rapido.. voi fottetevene e seguite il download normale. Alla pagina seguente pigiate su Download e voila! il file e' servito...
Ci scusiamo anticipatamente per le bestemmie che la lungaggine della procedura vi fara tirare.
Hasta pronto
lunedì, giugno 28
domenica, giugno 20
Problema di difficile soluzione
Dati:
Prendete una normale pratica per il matrimonio concordatario.
Buttatela nel cestino.
Facciate conto che nel paese in cui siete costretti a far partire le pratiche matrimoniali non esistano accordi stato chiesa.
Aggiungete che la chiesa dove hai deciso di sposarti, oltre ad aver riacceso una faida guelfo ghibellinina in famiglia, non sia ne' la chiesa della sposa ne' quella dello sposo.
Contornate il tutto con il fatto che il prete che ha in mano tutta la documentazione
A) e' filippino
B) un po' perche' e' un pistino allucinante, un po' perche' ''we are lost in traslation'' conferma e smentisce le sue stesse affermazioni di continuo.
Con questi dati a disposizioni, rispondete alle seguenti domande:
1) i vostri amici/nipoti/figli/cugini riusciranno a convolare a nozze il 4 di settembre?
2) Come possono fare a mettere le pubblicazioni in quattro chiese diverse e mandare la documentazione alla diocesi dove si sposeranno in tempo se, fino al 4 di luglio, le pubblicazioni sono bloccate in Abu Dhabi?
3) E il vescovo di Massa dara' la liberatoria a questo matrimonio assai incasinato in cui gli nubendi arrivano da un paese mussulmano, le risspettive chiese di provenienza sono diverse da quella in cui si vogliono sposare e il prete che li sposera' non e' il parroco della chiesa in cui si sposeranno?
4) Ipotizzando che il matrimonio in chiesa riesca a essere organizzato, assumendo che nessuno sollevi polemiche una volta che le pubblicazioni vengano affisse, e che il vescovo dia la sua benedizione all'unione piu strampalata del secolo, nasce un altra domanda: questo matrimonio avra' valore civile (perche' seguira' le leggi italiane che si affidano ai patti lateranensi) o non lo avra' (perche' il matrimonio e' partito da un paese in cui non ci sono agreement cattolico statali)???
Nella seconda ipotesi, i poveri sposi avranno il tempo necessario per celebrare il matrimonio civile prima di venire in italia?
E se il tempo non fosse sufficiente e la futura sposa perdesse il suo Visa residence nel paese menzionato perche' si licenzia potranno poi risposarsi in ambasciata? o in uno dei due comuni in cui hanno risieduto in passato???
Risultato:
La sposa e' in panico totale.
Lo sposo fischietta rilassato.
E voi per favore cercate di sbrogliare questo nodo gordiano....
Attendiamo Fiduciosi.
Prendete una normale pratica per il matrimonio concordatario.
Buttatela nel cestino.
Facciate conto che nel paese in cui siete costretti a far partire le pratiche matrimoniali non esistano accordi stato chiesa.
Aggiungete che la chiesa dove hai deciso di sposarti, oltre ad aver riacceso una faida guelfo ghibellinina in famiglia, non sia ne' la chiesa della sposa ne' quella dello sposo.
Contornate il tutto con il fatto che il prete che ha in mano tutta la documentazione
A) e' filippino
B) un po' perche' e' un pistino allucinante, un po' perche' ''we are lost in traslation'' conferma e smentisce le sue stesse affermazioni di continuo.
Con questi dati a disposizioni, rispondete alle seguenti domande:
1) i vostri amici/nipoti/figli/cugini riusciranno a convolare a nozze il 4 di settembre?
2) Come possono fare a mettere le pubblicazioni in quattro chiese diverse e mandare la documentazione alla diocesi dove si sposeranno in tempo se, fino al 4 di luglio, le pubblicazioni sono bloccate in Abu Dhabi?
3) E il vescovo di Massa dara' la liberatoria a questo matrimonio assai incasinato in cui gli nubendi arrivano da un paese mussulmano, le risspettive chiese di provenienza sono diverse da quella in cui si vogliono sposare e il prete che li sposera' non e' il parroco della chiesa in cui si sposeranno?
4) Ipotizzando che il matrimonio in chiesa riesca a essere organizzato, assumendo che nessuno sollevi polemiche una volta che le pubblicazioni vengano affisse, e che il vescovo dia la sua benedizione all'unione piu strampalata del secolo, nasce un altra domanda: questo matrimonio avra' valore civile (perche' seguira' le leggi italiane che si affidano ai patti lateranensi) o non lo avra' (perche' il matrimonio e' partito da un paese in cui non ci sono agreement cattolico statali)???
Nella seconda ipotesi, i poveri sposi avranno il tempo necessario per celebrare il matrimonio civile prima di venire in italia?
E se il tempo non fosse sufficiente e la futura sposa perdesse il suo Visa residence nel paese menzionato perche' si licenzia potranno poi risposarsi in ambasciata? o in uno dei due comuni in cui hanno risieduto in passato???
Risultato:
La sposa e' in panico totale.
Lo sposo fischietta rilassato.
E voi per favore cercate di sbrogliare questo nodo gordiano....
Attendiamo Fiduciosi.
sabato, giugno 19
Le fedi
Tanto tempo fa , dopo che Nicola mi ha chiesto di sposarlo siamo andati in Siria.
Li il mio desiderio di potermi lavare con il famossisimo sapone di Aleppo ci ha spinti, dopo innumerevoli disavventure nella capitale siriana del sapone all'alloro.
Giunti nel souq, alla ricerca del prezioso tensioattivo ci imbattiamo in un losco individuo che ci porta a visitare, in uno dei carruggi piu' bui, il suo atelier dell'antichita'.
Risultato: dopo un pomeriggio di estenuanti contrattazioni usciamo soddisfatti con i nostri anelli provenienti da finti scavi romanico-persiani. Beh, per farla breve due anelli dell'ovino kinder invecchiati....
Ora, che la macchina organizzativa del matrimonio assorbe tutte le nostre energie e che tante, troppe cose sembrano remare contro, tutto sembra andare storto. Il sogno, la felicita' di quel momento sembrano svaniti e in mano ci siamo ritrovati due pezzi di ferro arruginiti....
In piu' tradizioni forse piu antiche degli anelli siriani suggeriscono che se si usano anelli di qualcun altro gli eventi di quella persona ricapitano anche a te.
Siccome noi che siamo gia' abbastanza incasinati cosi' non abbiamo voglia di avere anche le possibili sfighe di due Romani espatriati in Siria, abbiamo deciso che gli anelli che porteremo per la vita saranno forgiati per noi.....
Quindi apriamo la busta con il piano B!!!!!!!!!!!
Chiamo e scopro che ci vuole piu' di un mese per preparare gli anelli.... e che ad agosto sono chiusi....
Bivio: mandare all'aria tutto, come qualche maligno continua a sperare, o andare avanti con soluzioni originali????
Come dice sempre il mio papili ogni problema ha la sua soluzione.
Siamo nel terzo millennio e basta non perdesi d'animo....
Risultato: La settimana prossima, Mamma Patrizia e Mamma Gabriella darranno inizio alla delicata operazione fedi nuziali- ultimo atto....
Problema risolto, un bel respiro.
martedì, giugno 15
Il varo della lista nozze
Visto che avete finalmente ricevuto la partecipazione direi che possiamo varare la partenza alla folle corsa dei regali.
Come tutti bene sapete abbiamo fatto la lista nozze in Rinascente.
Potete andare direttamente in tutte le Rinascenti d'Italia, andare on line o scegliere di non farci il regalo in rinascente....
Visto che ci sono un po' di articoli che in Rinascente non abbiamo trovato metteremo sul sito una lista con gli oggetti che ci servono. Questa lista funzionera' piu o meno nello stesso modo della lista in rinascente con la differenza che voi decidete che volete prendere quell articolo, lo evidenziate e mettete in fianco il vostro nome e poi lo andate a comprare dove piu' vi pare.
Poi pero' ce lo portate a casa :) Cosi avete anche una scusa per venire a trovarci.
Un altro capitolo sono i regali che ci siamo gia' comprati o che arrivano dall'Arabia.... Per tutti quelli che abitano da queste parti o per chi volesse qualcosa di esotico o di davvero tradizionale.
E poi ci piacerebbe che tutti ci regalaste un libro (che so quello che piu vi e' piaciuto, quello che piu' pensate ci si addica o quello che piu preferite, anche uno che avete in casa e di cui vi volete proprio liberare, vecchio o nuovo, usato o in edizione limitata, saggistica, poesie, narrativa quello che preferite) da mettere nella libreria della nostra nuova casa.... Ovviamente con tanto di dedica allegata.
Direi che potete sbizzarirvi. Se avete problemi scriveteci (cosi' e' la volta buona che qualcuno scrive sul blog)!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che faccio capovaro, vado???
NOTA: al piu' presto attiviamo il link che vedete nella colonnina sulla destra... li' troverete tutte le istruzioni.. A presto!
NOTA: al piu' presto attiviamo il link che vedete nella colonnina sulla destra... li' troverete tutte le istruzioni.. A presto!
parlando di
lista nozze,
preparativi febbrili
0
deliri aggiuntivi
lunedì, giugno 14
Quest amore e' una camera a gas.....
Amore e' capire i limiti dell'altro.
L'altra sera io e Ortensia abbiamo preparato una bella cenetta araba, con tanto di caldeline e oud music, che fa tanto buddha bar...
Non mancava proprio niente, falafel, salsine, pane arabo e cous cous con verdure.... ma soprattutto hommus......
Hommus e' fatto di ceci e Nicola ha una strana reazione allergica ai ceci.....
Risultato e' stato che Nicola ha dormito fuori casa... in tenda!!!!
E dalla prossima cena rmantica solo lasagne e polenta!!!!!!!!!!!!!!!
L'altra sera io e Ortensia abbiamo preparato una bella cenetta araba, con tanto di caldeline e oud music, che fa tanto buddha bar...
Non mancava proprio niente, falafel, salsine, pane arabo e cous cous con verdure.... ma soprattutto hommus......
Hommus e' fatto di ceci e Nicola ha una strana reazione allergica ai ceci.....
Risultato e' stato che Nicola ha dormito fuori casa... in tenda!!!!
E dalla prossima cena rmantica solo lasagne e polenta!!!!!!!!!!!!!!!
sabato, giugno 12
Quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragini...
Considerando che mancano meno di tre mesi, che la sarta ha deciso che non c'è verso e che inshallah finirà il mio vestito ad agosto ammettendo che non non decida di andare in vacanza, che non ho comprato le scarpe più belle del mondo per stupida indecisione durante il mio viaggio in Italia direi che sono davvero '' out of schedule''.
Ma io non mi perdo d'animo, così ieri mattina in compagnia della mia fida compagna di casa, consigliera di mille acquisti più o meno utili e amica fidata, siamo partite alla volta del nostro classico giro nel ''pentagono della moda'' con un bisogno da saziare scritto in testa: '' comprare le scarpe da indossare il fatidico giorno''.
Le due sorrellastre di Cenerentola sopracitate , arrivate nella via della moda hanno iniziato a raccattare agguerritissime tutte le scarpe che potevano fare al caso loro, tutte, partendo dal 36 arrivando al 40....
Prova e riprova arriva il turno di una scarpa ninte male ma davvero troppo larga....Alle fine sconfitte le volpi guardano l'uva e dicono che è acerba e passano oltre.
Decidono quindi di provare con scarpine degne concorrenti di quelle che Cenerentola ha indossato al ballo, ma siccome la fisica non è un opinione, Anastasia e Genoveffa escono rattristate e con i piedi doloranti dal negozio.
Per non essere riuscita nell'intento Genoveffa qui presente si è consolata con una serie di acquisti compulsivi quali una gonna di 4 taglie piu grande, un borsa portatutto o forse sarebbe meglio dire portaniente, delle utilissime tovagliette all'americana che solo a guardarle si sporcano e per finire un paio di zeppe che fanno tanto trampoliere del circo. Sempre in ambito circense Anastasia per non essere da meno si è comprata un bel paio di pantaloni sbragaloni.....
Il tutto solo per mettere a tacere lo sconforto dettato dal fatto che le scarpe scelte per il momento del fatidico si, sono state invece acquistate da una Cenerentola locale, con un bel sorriso e un bel 6 che le calzava a pennello (credo sia come il nostro 36).
Che ci volete fare così è la vita!!!!!
Ma io non mi perdo d'animo, così ieri mattina in compagnia della mia fida compagna di casa, consigliera di mille acquisti più o meno utili e amica fidata, siamo partite alla volta del nostro classico giro nel ''pentagono della moda'' con un bisogno da saziare scritto in testa: '' comprare le scarpe da indossare il fatidico giorno''.
Le due sorrellastre di Cenerentola sopracitate , arrivate nella via della moda hanno iniziato a raccattare agguerritissime tutte le scarpe che potevano fare al caso loro, tutte, partendo dal 36 arrivando al 40....
Prova e riprova arriva il turno di una scarpa ninte male ma davvero troppo larga....Alle fine sconfitte le volpi guardano l'uva e dicono che è acerba e passano oltre.
Decidono quindi di provare con scarpine degne concorrenti di quelle che Cenerentola ha indossato al ballo, ma siccome la fisica non è un opinione, Anastasia e Genoveffa escono rattristate e con i piedi doloranti dal negozio.
Per non essere riuscita nell'intento Genoveffa qui presente si è consolata con una serie di acquisti compulsivi quali una gonna di 4 taglie piu grande, un borsa portatutto o forse sarebbe meglio dire portaniente, delle utilissime tovagliette all'americana che solo a guardarle si sporcano e per finire un paio di zeppe che fanno tanto trampoliere del circo. Sempre in ambito circense Anastasia per non essere da meno si è comprata un bel paio di pantaloni sbragaloni.....
Il tutto solo per mettere a tacere lo sconforto dettato dal fatto che le scarpe scelte per il momento del fatidico si, sono state invece acquistate da una Cenerentola locale, con un bel sorriso e un bel 6 che le calzava a pennello (credo sia come il nostro 36).
Che ci volete fare così è la vita!!!!!
venerdì, giugno 11
Diamonds are the girls best friends
Ieri sera il nostro Ragionere palestinese ci comunica che presto convolerà a nozze con la sua fidanzata saudita.
Poi ci spiega nel dettaglio che si sposa con una cugina che è farmacista, che il matrimonio lo fanno a casa di lei, che ha 250 invitati bla bla...
Penso che tutto il mondo è paese, che alla fine il matrimonio è uguale da tutte le parti, si mangia e beve e si sta insieme, ci sono musiche, balli, il fotografo, il truccatore....
Come è cosuetudine, penso io, la cerimonia è pagata dalla famiglia della sposa, lo sposo pensa alla casa e bla bla bla... che globalizzazione matrimoniale penso io. E invece un bel corno!!!!
Il futuro marito paga il vestito della sposa, i ricevimenti (qui durano piu giorni), fa un'offerta alla famiglia della sposa (più il livello di istruzione è altro più l'offerta deve essere rimpolpata), deve provvedere alla casa, ai mobili....
Ma la cosa ancora più sorprendente è che deve comprare oro per la fidanzata (un tintinnino pre matrimonio e un set completo per la cerimonia)... e non pensate che il poverello se la possa cavare con un punto luce qualsiasi.... Nullo Modo! La futura moglie deve abbagliare o sicuramente essere notata e siccome le invitate vanno con tutti i loro migliori gioielli, lei per non essere da meno deve sembrare almeno la Madonna Di Pompei!!!!
Tanto per dare un' idea solo il bouquet della sposa da queste parti può arrivare a costare anche 10.000 euro perchè inseriscono tra i fiori gioielli e pietre preziose....
E se a ncora non vi basta ecco che arriva il meglio: lo sposo fa dei presenti anche a Madre, sorelle, zie cugine e amiche della sposa....
Allora amiche mie, zie , mamme, cugine che vogliamo fare??? Importiamo un po di tradizioni arabe???? Tintinnino per tutte????
Baldu la tua risposta la so già :)
Poi ci spiega nel dettaglio che si sposa con una cugina che è farmacista, che il matrimonio lo fanno a casa di lei, che ha 250 invitati bla bla...
Penso che tutto il mondo è paese, che alla fine il matrimonio è uguale da tutte le parti, si mangia e beve e si sta insieme, ci sono musiche, balli, il fotografo, il truccatore....
Come è cosuetudine, penso io, la cerimonia è pagata dalla famiglia della sposa, lo sposo pensa alla casa e bla bla bla... che globalizzazione matrimoniale penso io. E invece un bel corno!!!!
Il futuro marito paga il vestito della sposa, i ricevimenti (qui durano piu giorni), fa un'offerta alla famiglia della sposa (più il livello di istruzione è altro più l'offerta deve essere rimpolpata), deve provvedere alla casa, ai mobili....
Ma la cosa ancora più sorprendente è che deve comprare oro per la fidanzata (un tintinnino pre matrimonio e un set completo per la cerimonia)... e non pensate che il poverello se la possa cavare con un punto luce qualsiasi.... Nullo Modo! La futura moglie deve abbagliare o sicuramente essere notata e siccome le invitate vanno con tutti i loro migliori gioielli, lei per non essere da meno deve sembrare almeno la Madonna Di Pompei!!!!
Tanto per dare un' idea solo il bouquet della sposa da queste parti può arrivare a costare anche 10.000 euro perchè inseriscono tra i fiori gioielli e pietre preziose....
E se a ncora non vi basta ecco che arriva il meglio: lo sposo fa dei presenti anche a Madre, sorelle, zie cugine e amiche della sposa....
Allora amiche mie, zie , mamme, cugine che vogliamo fare??? Importiamo un po di tradizioni arabe???? Tintinnino per tutte????
Baldu la tua risposta la so già :)
giovedì, giugno 10
NON CI SONO PIU' SCUSE
Come avete potuto notare abbiamo tolto le Password di accesso per facilitare tutti e per far si che finalmente possiate vedere il nostro blog senza problemi.
Io non sono d'accordo perche' ora tutti ma proprio tutti lo possono vedere....
Ma per amore di tutti quelli che ovviamente non sono stati capaci di entrare a causa di problemi logisti legati alla PW eccoci qui alla merce' del mondo multimediale e non solo. Speriamo in bene!!!!
Adesso pero' non avete piu' scuse e quindi potete iniziare a rispondere ai nostri commenti....
Io non sono d'accordo perche' ora tutti ma proprio tutti lo possono vedere....
Ma per amore di tutti quelli che ovviamente non sono stati capaci di entrare a causa di problemi logisti legati alla PW eccoci qui alla merce' del mondo multimediale e non solo. Speriamo in bene!!!!
Adesso pero' non avete piu' scuse e quindi potete iniziare a rispondere ai nostri commenti....
martedì, giugno 8
Paura, eh?
(chiediamo venia per il lungo silenzio. Preparazione matrimonio e lavoro assilante hanno zittito il blog.. ma via, si riparte. Il post che segue fa chiari riferimenti a Carlo Lucarelli: se sapete di cosa sto parlando vi fara' sorridere. In caso contrario.. paura, eh?)
Questa e' una storia di puro orrore. Se fosse una canzone sarebbe Confusione, di Lucio Battisti. Se fosse un quadro, sarebbe L'urlo, di Edvard Munch. Se fosse un film sarebbe Non guardarmi non ti sento, di Arthur Hiller.Ma questo non e' un film. E' la vita vera - paura, eh?
Spesso i casi della vita, portano a vivere situazioni che sembrerebbero inventate dalla mente dei migliori autori di libri gialli dove il colpevole, come sempre, non si fa trovare. Attraverso un intricata sequenza di eventi, tutti gli indizi porterebbero a una chiara e semplice soluzione, che viene pero allontanata dalle azioni sconsiderate, o peggio programmate, di una serie di minchioni che manco li cani - paura, eh?
Siamo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, durante un afoso inverno; il petrolio, la ricchezza, il fondamentalismo islamico: in questa terra, lontano dall'Italia, anche le scelte piu' semplici e immediate, potrebbero presentare rischi inimmaginabili. Due ragazzi come tanti, Federica Alberti, ** anni, e Nicola Mosto, eterno ventenne, entrambi italiani, decidono di compiere il grande passo: si sposeranno nell'estate del 2010, nella terra natia della famiglia di lei, la Lunigiana. Sembra una buona notizia, per Federica e Nicola; ancora non sanno che il percorso che li portera' all'altare nasconde insidie che potrebbero tranquillamente essere uscite della penna di Stephen King - paura, eh?
Siamo a Fivizzano, presso la Villa Pescigola, antica residenza storica di alcuni signorotti della Lunigiana del 17 secolo. Siamo ormai a febbraio, mancano quasi sei mesi dal fatidico si; un febbraio, che verra' poi ricordato dai metereologi come il piu freddo del secolo. La signorina che accoglie Federica e Nicola, in cerca di un posto dove organizzare il ricevimento del loro matrimonio, sembra proprio una brava ragazza. Cordiale, si complimenta per la decisione con cui i due ragazzi affrontano l'organizzazione dell'evento, per di piu' vivendo in un posto cosi distante.
La signorina, Francesca e' il suo nome, e' cosi gentile che oltre a illustrare il posto, presenta ai due ragazzi anche il signor Riccardo, di Massa. Il signor Riccardo, gestisce un servizio di catering, parola inglese con cui i professionisti del settore oggi amano definire chi si occupa di organizzare e gestire i rinfreschi e i pranzi presso residenze private.
L'offerta e' interessante, e manleverebbe i ragazzi dal dover gestire da lontano le relazioni con piu' persone contemporaneamente, e il signor Riccardo si mostra subito molto interessato alle proposte sul menu dei due ragazzi.
In quella villa, quel giorno, succede qualcosa di molto importante per la nostra storia. Quattro persone, in una sperduta localita' montana hanno appena incrociato i loro destini, senza pero' appieno capire le conseguenze che questo incontro portera' con se. Come in un invisibile tela di ragno, i primi fili sono tirati; nessuno di loro ancora sa che questo sara' il primo tassello di un domino che avra un incredibile effetto a catena - paura, eh?
Ma lasciamo Francesca e Riccardo per un attimo, impegnati a soddisfare le richieste di Nicola e Federica, e spostiamoci a Firenze, in Toscana. Siamo in una piccola strada del centro storico della capitale toscana, dentro un piccolo atelier di moda. Pochi giorni sono trascorsi dall'incontro in Lunigiana, le a signorina Gloria, la proprietaria del negozio, sta aspettando una futura sposa che sembrerebbe interessata a commisionarle il proprio vestito da sposa.
Quella ragazza, e' Federica. Insieme alla mamma , alla cugina e alla zia, arriva da Milano in mattinata nel negozio di Gloria; la ragazza le stava gia' aspettando, e subito nasce intesa tra le due. Non serve molto perche' Federica si convinca che e' proprio quello il posto che stava cercando. In breve si accordano, ed insieme decidono che a maggio, due mesi dopo quindi, ci sarebbe stata la prova con la sarta per il vestito.
Si parla di maggio, proprio perche Federica e Nicola vivono lontano, ad Abu Dhabi, e i loro viaggi in Italia sono sempre molto brevi, dopo si dira' troppo brevi, e la cosa li costringe a sfiancanti tour de force, specie ora che hanno deciso di sposarsi.
Ma quel giorno Federica e' contenta, perche insieme a sua mamma, sua cugina e sua zia, ha messo un altro importante tassello nella sua organizzazione; tutto procede per il meglio, e niente sembra poter ostacolare quella che al momento parrebbe proprio una macchina perfetta. Ma Firenze e' anche la citta dei Guelfi e dei Ghibellini, un triste presagio che la ragazza non puo', o forse non vuole, capire in tutta la sua isardonica ironia; ma d'altra parte come scrisse un illustre fiorentino, il sommo poeta Dante Alighieri, parlando i Paola e Francesca, Amor condusse noi ad una morte. La storia insegnerebbe che niente, specie quello che sembra avviato verso una facile soluzione, arriva alla conclusione senza trovare un ostacolo. E spesso gli ostacoli possono portare a tragiche conclusioni - paura, eh?
Ma spostiamoci ancora. Siamo a Milano Malpensa, e' il 27 febbraio, giorno in cui cade la riccorenza di San Medardo Vescovo, martire. Federica e Nicola, dopo due settimane di frenetica attivita' stanno per ripartire, direzione Emirati. Torneranno in Italia solo un altra volta prima di pronunciare il fatidico si, lo voglio.
Ovviamente sanno che ancora altre fatiche li aspettano: ci sono le partecipazioni, c'e' la lista-nozze, ci sono i fiori, e tante altre incombenze; ma sono sereni, sanno che in poco tempo hanno ottenuto tante cose. Hanno fissato una chiesa, hanno preso accordi per una location e un catering per il ricevimento, hanno iniziato a vedere il di lei vestito. Un sorriso si apre sui loro volti, e tutti i testimoni in seguito affermeranno di averli visti comunque rilassati e contenti.
Ma forse si sbagliavano, forse non tutto va come speravano; molti sono i dubbi che si annidano dentro le loro menti, e spesso i loro sogni rosa si trasformano in incubi neri. Quello che sembrerebbe essere un piano perfetto, la loro clockwork machine, forse si potrebbe inceppare; e potrebbe purtroppo fare vittime innocenti - paura, eh?
Perche' quel giorno Francesca e' arrivata a bordo di una macchina targata La Spezia? Come mai Trenitalia non rimborsa i biglietti dei treni che arrivano con due ore di ritardo? E soprattutto, perche' sono cosi' cretino? Non lo so, pero' - paura eh?
La nostra storia, per ora, si interrompe qua. La prossima settimana, ricominceremo da dove abbiamo lasciato Federica e Nicola, per una nuova puntata di Blunotte - Misteri italiani.
Spesso i casi della vita, portano a vivere situazioni che sembrerebbero inventate dalla mente dei migliori autori di libri gialli dove il colpevole, come sempre, non si fa trovare. Attraverso un intricata sequenza di eventi, tutti gli indizi porterebbero a una chiara e semplice soluzione, che viene pero allontanata dalle azioni sconsiderate, o peggio programmate, di una serie di minchioni che manco li cani - paura, eh?
Siamo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, durante un afoso inverno; il petrolio, la ricchezza, il fondamentalismo islamico: in questa terra, lontano dall'Italia, anche le scelte piu' semplici e immediate, potrebbero presentare rischi inimmaginabili. Due ragazzi come tanti, Federica Alberti, ** anni, e Nicola Mosto, eterno ventenne, entrambi italiani, decidono di compiere il grande passo: si sposeranno nell'estate del 2010, nella terra natia della famiglia di lei, la Lunigiana. Sembra una buona notizia, per Federica e Nicola; ancora non sanno che il percorso che li portera' all'altare nasconde insidie che potrebbero tranquillamente essere uscite della penna di Stephen King - paura, eh?
Siamo a Fivizzano, presso la Villa Pescigola, antica residenza storica di alcuni signorotti della Lunigiana del 17 secolo. Siamo ormai a febbraio, mancano quasi sei mesi dal fatidico si; un febbraio, che verra' poi ricordato dai metereologi come il piu freddo del secolo. La signorina che accoglie Federica e Nicola, in cerca di un posto dove organizzare il ricevimento del loro matrimonio, sembra proprio una brava ragazza. Cordiale, si complimenta per la decisione con cui i due ragazzi affrontano l'organizzazione dell'evento, per di piu' vivendo in un posto cosi distante.
L'offerta e' interessante, e manleverebbe i ragazzi dal dover gestire da lontano le relazioni con piu' persone contemporaneamente, e il signor Riccardo si mostra subito molto interessato alle proposte sul menu dei due ragazzi.
In quella villa, quel giorno, succede qualcosa di molto importante per la nostra storia. Quattro persone, in una sperduta localita' montana hanno appena incrociato i loro destini, senza pero' appieno capire le conseguenze che questo incontro portera' con se. Come in un invisibile tela di ragno, i primi fili sono tirati; nessuno di loro ancora sa che questo sara' il primo tassello di un domino che avra un incredibile effetto a catena - paura, eh?
Ma lasciamo Francesca e Riccardo per un attimo, impegnati a soddisfare le richieste di Nicola e Federica, e spostiamoci a Firenze, in Toscana. Siamo in una piccola strada del centro storico della capitale toscana, dentro un piccolo atelier di moda. Pochi giorni sono trascorsi dall'incontro in Lunigiana, le a signorina Gloria, la proprietaria del negozio, sta aspettando una futura sposa che sembrerebbe interessata a commisionarle il proprio vestito da sposa.
Si parla di maggio, proprio perche Federica e Nicola vivono lontano, ad Abu Dhabi, e i loro viaggi in Italia sono sempre molto brevi, dopo si dira' troppo brevi, e la cosa li costringe a sfiancanti tour de force, specie ora che hanno deciso di sposarsi.
Ma quel giorno Federica e' contenta, perche insieme a sua mamma, sua cugina e sua zia, ha messo un altro importante tassello nella sua organizzazione; tutto procede per il meglio, e niente sembra poter ostacolare quella che al momento parrebbe proprio una macchina perfetta. Ma Firenze e' anche la citta dei Guelfi e dei Ghibellini, un triste presagio che la ragazza non puo', o forse non vuole, capire in tutta la sua isardonica ironia; ma d'altra parte come scrisse un illustre fiorentino, il sommo poeta Dante Alighieri, parlando i Paola e Francesca, Amor condusse noi ad una morte. La storia insegnerebbe che niente, specie quello che sembra avviato verso una facile soluzione, arriva alla conclusione senza trovare un ostacolo. E spesso gli ostacoli possono portare a tragiche conclusioni - paura, eh?
Ma spostiamoci ancora. Siamo a Milano Malpensa, e' il 27 febbraio, giorno in cui cade la riccorenza di San Medardo Vescovo, martire. Federica e Nicola, dopo due settimane di frenetica attivita' stanno per ripartire, direzione Emirati. Torneranno in Italia solo un altra volta prima di pronunciare il fatidico si, lo voglio.
Ovviamente sanno che ancora altre fatiche li aspettano: ci sono le partecipazioni, c'e' la lista-nozze, ci sono i fiori, e tante altre incombenze; ma sono sereni, sanno che in poco tempo hanno ottenuto tante cose. Hanno fissato una chiesa, hanno preso accordi per una location e un catering per il ricevimento, hanno iniziato a vedere il di lei vestito. Un sorriso si apre sui loro volti, e tutti i testimoni in seguito affermeranno di averli visti comunque rilassati e contenti.
Ma forse si sbagliavano, forse non tutto va come speravano; molti sono i dubbi che si annidano dentro le loro menti, e spesso i loro sogni rosa si trasformano in incubi neri. Quello che sembrerebbe essere un piano perfetto, la loro clockwork machine, forse si potrebbe inceppare; e potrebbe purtroppo fare vittime innocenti - paura, eh?
Perche' quel giorno Francesca e' arrivata a bordo di una macchina targata La Spezia? Come mai Trenitalia non rimborsa i biglietti dei treni che arrivano con due ore di ritardo? E soprattutto, perche' sono cosi' cretino? Non lo so, pero' - paura eh?
La nostra storia, per ora, si interrompe qua. La prossima settimana, ricominceremo da dove abbiamo lasciato Federica e Nicola, per una nuova puntata di Blunotte - Misteri italiani.
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