martedì, giugno 8

Paura, eh?

(chiediamo venia per il lungo silenzio. Preparazione matrimonio e lavoro assilante hanno zittito il blog.. ma via, si riparte. Il post che segue fa chiari riferimenti a Carlo Lucarelli: se sapete di cosa sto parlando vi fara' sorridere. In caso contrario.. paura, eh?)

Questa e' una storia di puro orrore. Se fosse una canzone sarebbe Confusione, di Lucio Battisti. Se fosse un quadro, sarebbe L'urlo, di Edvard Munch. Se fosse un film sarebbe Non guardarmi non ti sento, di Arthur Hiller.Ma questo non e' un film. E' la vita vera - paura, eh?

Spesso i casi della vita, portano a vivere situazioni che sembrerebbero inventate dalla mente dei migliori autori di libri gialli dove il colpevole, come sempre, non si fa trovare. Attraverso un intricata sequenza di eventi, tutti gli indizi porterebbero a una chiara e semplice soluzione, che viene pero allontanata dalle azioni sconsiderate, o peggio programmate, di una serie di minchioni che manco li cani - paura, eh?

Siamo ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, durante un afoso inverno; il petrolio, la ricchezza, il fondamentalismo islamico: in questa terra, lontano dall'Italia, anche le scelte piu' semplici e immediate, potrebbero presentare rischi inimmaginabili. Due ragazzi come tanti, Federica Alberti, ** anni, e Nicola Mosto, eterno ventenne, entrambi italiani, decidono di compiere il grande passo: si sposeranno nell'estate del 2010, nella terra natia della famiglia di lei, la Lunigiana. Sembra una buona notizia, per Federica e Nicola; ancora non sanno che il percorso che li portera' all'altare nasconde insidie che potrebbero tranquillamente essere uscite della penna di Stephen King - paura, eh?

Siamo a Fivizzano, presso la Villa Pescigola, antica residenza storica di alcuni signorotti della Lunigiana del 17 secolo. Siamo ormai a febbraio, mancano quasi sei mesi dal fatidico si; un febbraio, che verra' poi ricordato dai metereologi come il piu freddo del secolo. La signorina che accoglie Federica e Nicola, in cerca di un posto dove organizzare il ricevimento del loro matrimonio, sembra proprio una brava ragazza. Cordiale, si complimenta per la decisione con cui i due ragazzi affrontano l'organizzazione dell'evento, per di piu' vivendo in un posto cosi distante.
La signorina, Francesca e' il suo nome, e' cosi gentile che oltre a illustrare il posto, presenta ai due ragazzi anche il signor Riccardo, di Massa. Il signor Riccardo, gestisce un servizio di catering, parola inglese con cui i professionisti del settore oggi amano definire chi si occupa di organizzare e gestire i rinfreschi e i pranzi presso residenze private.
L'offerta e' interessante, e manleverebbe i ragazzi dal dover gestire da lontano le relazioni con piu' persone contemporaneamente, e il signor Riccardo si mostra subito molto interessato alle proposte sul menu dei due ragazzi.
In quella villa, quel giorno, succede qualcosa di molto importante per la nostra storia. Quattro persone, in una sperduta localita' montana hanno appena incrociato i loro destini, senza pero' appieno capire le conseguenze che questo incontro portera' con se. Come in un invisibile tela di ragno, i primi fili sono tirat
i; nessuno di loro ancora sa che questo sara' il primo tassello di un domino che avra un incredibile effetto a catena - paura, eh?

Ma lasciamo Francesca e Riccardo per un attimo, impegnati a soddisfare le richieste di Nicola e Federica, e spostiamoci a Firenze, in Toscana. Siamo in una piccola strada del centro storico della capitale toscana, dentro un piccolo atelier di moda. Pochi giorni sono trascorsi dall'incontro in Lunigiana, le a signorina Gloria, la proprietaria del negozio, sta aspettando una futura sposa che sembrerebbe interessata a commisionarle il proprio vestito da sposa.
Quella ragazza, e' Federica. Insieme alla mamma , alla cugina e alla zia, arriva da Milano in mattinata nel negozio di Gloria; la ragazza le stava gia' aspettando, e subito nasce intesa tra le due. Non serve molto perche' Federica si convinca che e' proprio quello il posto che stava cercando. In breve si accordano, ed insieme decidono che a maggio, due mesi dopo quindi, ci sarebbe stata la prova con la sarta per il vestito.
Si parla di maggio, proprio perche Federica e Nicola vivono lontano, ad Abu Dhabi, e i loro viaggi in Italia sono sempre molto brevi, dopo si dira' troppo brevi, e la cosa li costringe a sfiancanti tour de force, specie ora che hanno deciso di sposarsi.
Ma quel giorno Federica e' contenta, perche insieme a sua mamma, sua cugina e sua zia, ha messo un altro importante tassello nella sua organizzazione; tutto procede per il meglio, e niente sembra poter ostacolare quella che al momento parrebbe proprio una macchina perfetta. Ma Firenze e' anche la citta dei Guelfi e dei Ghibellini, un triste presagio che la ragazza non puo', o forse non vuole, capire in tutta la sua isardonica ironia; ma d'altra parte come scrisse un illustre fiorentino, il sommo poeta Dante Alighieri, parlando i Paola e Francesca, Amor condusse noi ad una morte. La storia insegnerebbe che niente, specie quello che sembra avviato verso una facile soluzione, arriva alla conclusione senza trovare un ostacolo. E spesso gli ostacoli possono portare a tragiche conclusioni - paura, eh?

Ma spostiamoci ancora. Siamo a Milano Malpensa, e' il 27 febbraio, giorno in cui cade la riccorenza di San Medardo Vescovo, martire. Federica e Nicola, dopo due settimane di frenetica attivita' stanno per ripartire, direzione Emirati. Torneranno in Italia solo un altra volta prima di pronunciare il fatidico si, lo voglio.
Ovviamente sanno che ancora altre fatiche li aspettano: ci sono le partecipazioni, c'e' la lista-nozze, ci sono i fiori, e tante altre incombenze; ma sono sereni, sanno che in poco tempo hanno ottenuto tante cose. Hanno fissato una chiesa, hanno preso accordi per una location e un catering per il ricevimento, hanno iniziato a vedere il di lei vestito. Un sorriso si apre sui loro volti, e tutti i testimoni in seguito affermeranno di averli visti comunque rilassati e contenti.

Ma forse si sbagliavano, forse non tutto va come speravano; molti sono i dubbi che si annidano dentro le loro menti, e spesso i loro sogni rosa si trasformano in incubi neri. Quello che sembrerebbe essere un piano perfetto, la loro clockwork machine, forse si potrebbe inceppare; e potrebbe purtroppo fare vittime innocenti - paura, eh?

Perche' quel giorno Francesca e' arrivata a bordo di una macchina targata La Spezia? Come mai Trenitalia non rimborsa i biglietti dei treni che arrivano con due ore di ritardo? E soprattutto, perche' sono cosi' cretino? Non lo so, pero' - paura eh?

La nostra storia, per ora, si interrompe qua. La prossima settimana, ricominceremo da dove abbiamo lasciato Federica e Nicola, per una nuova puntata di Blunotte - Misteri italiani.

2 commenti:

  1. Piccole precisazioni:

    Il rinfresco e' stato organizzato in Lunigiana perche' terra di confine tra la Liguria, regione di provenienza dello sposo e toscana, regione che ha dato i Natali ai nonni paterni della sposa....

    Per la Chiesa invece credo sia richiesto un poema epico cavalleresco a parte. Sono indecisa tra un Don Chisciotte contemporaneo o un riarrangiamento del celebre racconto Manzoniano.

    fatemi meditare.....

    RispondiElimina
  2. Premessa: sono appena tornato da un aperitivo.

    Analisi: il racconto è avvincente, ma forse per avere paura devo aspettare la seconda puntata! Per ora tanti brividi, ma poca paura!

    Conclusione: o sono "brillo" io o c'è qualcosa che non mi quadra. Rimango però ferventemente in attesa del secondo capitolo per capire meglio il tutto! O il tutto si risolve nella frase: "E soprattutto, perche' sono cosi' cretino?" ?

    Jeje, grandi ragazzi continuate così!

    RispondiElimina